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"Il vaccino è un potente strumento di salute al quale tutti gli italiani hanno diritto, perché le vaccinazioni sono un lea e questo è un concetto che nell'ultimo periodo si è un po'' perso. Ogni italiano ha diritto a essere protetto, a fare quello che io descrivo ai miei pazienti come un progetto di salute e di benessere". Lo ha detto Tommasa Maio, responsabile nazionale Area Vaccini Fimmg, nel suo intervento a "Il Tempo della Salute", nel panel dedicato ai vaccini all''influenza negli anziani.
L'obiettivo, ha aggiunto, "è anche quello di determinare un invecchiamento attivo, fare in modo che la qualità di vita delle persone fragili prima di tutto e degli anziani rimanga buona".
Maio quindi ha lanciato "un appello importante: vacciniamoci, vacciniamoci tutti il più presto possibile. Quest'anno finalmente siamo riusciti a partire veramente a ottobre e da tutta Italia stanno arrivando buone notizie" perché "c'è un afflusso lievemente superiore di pazienti che vengono a vaccinarsi. Il medico di famiglia ha anche la possibilità di portare la vaccinazione al domicilio, per i soggetti che sono più fragili e non possono muoversi".
E ha spiegato che "il momento importante non è la somministrazione, ma è l'anamnesi pre- vaccinale. Io devo capire il tipo di vaccino che serve a quel paziente, perché a un soggetto di 40 anni faccio un tipo di vaccino anti-influenzale, a una donna in gravidanza faccio un tipo di vaccino anti-influenzale, a un grande anziano o comunque a un soggetto che indipendentemente dell'età ha un livello di fragilità clinica o anche sociale, faccio un altro ragionamento e do un altro vaccino. Perché la fragilità, non dimentichiamolo, può essere anche sociale", ha concluso Maio.
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