Comunicati Stampa
comunicati stampa
.
LA FIMMG BASILICATA STOP ALLA RIFORMA SCHILLACI PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI
La FIMMG (Federazione Italiana dei Medici di Famiglia) di Basilicata esprime la forte preoccupazione circa la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale e di quello Regionale se il progetto di riforma della Medicina Generale proposta dal ministro Schillaci dovesse andare in porto. Qualsiasi progetto di riforma dovrebbe partire da una attenta analisi dei fabbisogni non dei medici ma si badi bene dei cittadini. Per la Regione Basilicata l’analisi dei fabbisogni dovrebbe partire dal contesto orogeografico particolare della regione, una regione con un costante decremento della popolazione residente e una dispersione abitativa fra le più alte in Italia. Infatti su 131 comuni, ben 75 comuni hanno una popolazione residente fra 1000 e 5000 abitanti e ben 31 comuni con una popolazione inferiore a 1000 abitanti. Dall’ultima rilevazione delle zone carenti per ambiti territoriali dei medici di famiglia relativa all’anno 2026, si evince una carenza di 101 medici a ciclo di scelta (cioè ex medici di famiglia in senso stretto) e di 100 medici a rapporto
orario (cioè ex medici di continuità assistenziale. Per queste carenze sono state presentate solo 13 domande da parte di medici disponibili. Si tenga presente che il sistema si è retto in questi ultimi due anni grazie a ben 51 medici di famiglia che hanno dato la propria disponibilità a rimanere in servizio oltre i 70 anni rinviando il proprio pensionamento. Considerato poi che i tre corsi di Formazione Specifica in Medicina Generale (cioè i corsi che abilitano alla professione di medico di famiglia) hanno un potenziale contingente di 28 medici che potrebbero prendere la convenzione prima del diploma, abbiamo un saldo negativo di ben 123 medici per poter garantire l’attuale assetto organizzativo che la regione si è data negli ultimi anni. Nonostante questi drammatici dati di partenza, la Regione con le due Aziende Sanitarie di Matera e Potenza è impegnata fortemente a garantire la piena operatività delle strutture previste dal PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza). Le due Aziende Sanitarie in questi giorni insieme alle Organizzazioni Sindacali della Medicina del Territorio (Medicina Generale, Pediatri di Libera Scelta e Specialisti Convenzionati) stanno fattivamente concordando accordi per la piena attuazione di quanto previsto dal D.M. 77/2022. In questo contesto quindi il ministro Schillaci ha presentato nei giorni scorsi un progetto di riforma che prevede la trasformazione del rapporto di lavoro del medico di medicina generale da libero professionista convenzionato col servizio sanitario regionale a medico dipendente da utilizzare in esclusiva nelle strutture del PNRR (Case di Comunità e Ospedali di Comunità). Secondo il nostro parere il passaggio alla dipendenza rischia di minare fortemente il rapporto fiduciario fra medico e cittadino che avrà come responsabile della propria salute non una persona ma una struttura. Inoltre l’accentramento dell’assistenza presso le strutture del PNRR (in Basilicata sono previste 19 Case di Comunità e 4 Ospedali di Comunità) rischia di compromette fortemente il concetto di prossimità che attualmente viene garantita grazie alla capillarità della presenza di un medico in ogni comunità dal più piccolo comune sperduto alla metropoli. Il passaggio alla dipendenza non è assolutamente la soluzione del problema di riempire le strutture del PNRR. Siamo fortemente convinti che solo attraverso la condivisione fra Politica, ASL e Organizzazioni Sindacali si possono trovare le soluzioni affinché vengano garantiti non solo gli impegni assunti con la Comunità Europea con il PNRR ma soprattutto per continuare a garantire il diritto alla salute di ogni cittadino così come declinato dall’art. 32 della nostra Carta Costituzionale.
Potenza, 25/04/2026
Il Segretario Regionale FIMMG
Dr. Antonio SANTANGELO















.jpg)












