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"L'intervento principale della Manovra sarà quello sul capitale umano, sui medici, sugli infermieri, sugli operatori sanitari e socio sanitari, che da sempre rappresentano la parte migliore del nostro servizio sanitario nazionale". Lo ha detto il ministro della Salute Orazio Schillaci, intervistato da Quotidiano Sanità in merito alla manovra che nei prossimi giorni sarà presentata dal Governo.
"Bisogna adoperarsi affinché ci siano nuovi ingressi nel SSN, nuove assunzioni. Ed è molto importante che chi già lavora nel Servizio sanitario nazionale venga gratificato anche dal punto di vista economico, andando a ritoccare, per esempio, le indennità di specificità", prosegue il titolare della Sanità.
"I fondi del PNRR (Piano nazionale di Ripresa e Resilienza) avevano pensato solo alle infrastrutture - precisa Schillaci -. Noi già nella scorsa Legge di bilancio abbiamo messo delle risorse per assumere medici, infermieri, operatori sanitari e così anche nel 2026. Credo che ora si debba rendere maggiormente attrattive alcune professioni, soprattutto quella degli infermieri. E su questo stiamo lavorando insieme alle Federazioni e agli Ordini professionali".
Il ministro ha voluto ribadire come la carenza di personale mini anche la funzionalità della riforma dell''assistenza territoriale, ricorda Quotidiano sanità. Ad oggi sono 660 le Case di Comunità attive sul territorio italiano (dati Monitoraggio Agenas), nella previsione del 2026 ne sarebbero previste 1.723. Pesante il distacco tra nord e sud della Penisola, con Abruzzo, Basilicata e Campania senza alcuna struttura funzionante che confrontano l''abbondanza di Emilia-Romagna, Toscana e Lombardia. Meglio le Centrali Operative Territoriali (COT), che superano il target PNRR del 2024 con 638 strutture attive su 651 programmate. Peggio di tutto fanno gli Ospedali di Comunità, dove la carenza di personale si evidenzia maggiormente, di cui solo 153 sono le strutture attive, su una previsione di 592.
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