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"Per 3 o 4 anni ancora ci saranno ancora dei periodi di difficoltà, ma sembra si veda un'inversione di tendenza"
Misericordia (Fimmg Marche): "Per 3 o 4 anni ancora ci saranno ancora dei periodi di difficoltà, ma sembra si veda un'inversione di tendenza"
«La stragrande maggioranza dei medici di base è al tetto massimo di assistiti, che è di 1.500 pazienti, ma per una serie di circostanze si possono prevedere deroghe fino a 1800. A lungo abbiamo avuto su scala nazionale un sistema di programmazione inadeguato, ora, poco alla volta, i corsi di formazione sembrano andare meglio e si assiste ad una controtendenza, in diverse regioni ci sono più richieste della disponibilità di posti». Lo afferma il segretario della Fimmg Marche, Paolo Misericordia, intervistato dal "Corriere Adriatico".
Non preoccupa troppo, secondo Misericordia, il fatto che le domande al corso, nelle Marche, siano state invece inferiori alla capienza. "Nella nostra regione, credo anche per dare il segnale politico di una risposta forte, si sono previsti numeri molto alti, quasi a livello della Toscana che ha il triplo degli abitanti, era prevedibile che non fossero tutti assorbiti". Il turnover di camici bianchi, secondo il segretario regionale Fimmg, negli ultimi anni è stato sostanziale. "Dal periodo pre Covid ad oggi circa i tre quarti dei medici di base sono cambiati, c'è quindi una percentuale di professionisti giovani molto alta". Il tema, si legge ancora sul "Corriere adriatico", è soprattutto «rendere attrattiva la nostra professione, cosa non semplice, altrimenti basta che alcuni colleghi col massimo degli assistiti vadano in pensione e il sistema va in affanno. Con la nuova normativa sul ruolo unico del medico di famiglia alcune cose sono cambiate, non è solo questione di numero di assistiti, c'è una parte di attività oraria, ci sono le aggregazioni funzionali per favorire una sanità di prossimità che eroghi servizi base e diagnosi di primo livello. Considerando queste attività, nel Fermano avremmo spazio per assorbire fino a 160- 170 medici». Attenzione alle aree interne: "È fisiologico che le zone dell'entroterra e i piccoli centri siano meno scelti rispetto alle località più popolose spiega il dottor Misericordia Dipende anche dal fatto che negli ultimi anni si è spinto molto sulle reti tra medici di medicina generale. Effettuare attività ambulatoriale condivisa favorisce economie di scala, consente di fornire un servizio più completo all'utenza, è anche occasione di confronto tra colleghi. Una modalità di affrontare la professione che risulta anche più attrattiva per i nuovi medici".
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