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Morini (Fimmg): "Grande passo in avanti, è base solida da cui partire"
Sabato i contenuti saranno presentati all'assemblea regionale.
È stato firmato ieri sera alle 21.30 l'accordo integrativo per i medici di medicina generale tra la Fimmg e la Regione Emilia Romagna. L'accordo integrativo regionale è "un vero passo in avanti, non solo sul piano formale ma anche su quello professionale, organizzativo e culturale" e "nasce da un confronto lungo, serio, a tratti complesso, nel quale il sindacato ha esercitato fino in fondo il proprio ruolo: tutelare i medici e tutelare i nostri assistiti, senza mai sottrarsi alla responsabilità di governare il cambiamento. In un momento in cui la medicina generale è al centro di una trasformazione profonda, questo AIR dimostra che è possibile affrontare la riforma senza subirla, costruendo regole chiare e condivise", dice in una nota Daniele Morini, segretario della Fimmg dell'Emilia Romagna.
"Uno degli elementi di maggiore innovazione di questo accordo è proprio la sua capacità di dare struttura concreta a principi che, troppo spesso, sono rimasti astratti. Le Aggregazioni Funzionali Territoriali, le UCCP, le Case della Comunità non sono più soltanto concetti richiamati da atti nazionali o da documenti programmatici, ma diventano luoghi reali, funzioni definite, responsabilità chiare. È un passaggio fondamentale, perché significa passare dalla retorica dell''integrazione a una integrazione governata, organizzata, sostenibile. Allo stesso tempo, questo AIR riafferma con forza un principio per noi irrinunciabile: il medico di medicina generale resta il perno del sistema delle cure primarie. Il ruolo unico dell''assistenza primaria non viene svuotato né burocratizzato, ma viene riconosciuto nella sua complessità clinica e professionale. Viene tutelata la presa in carico, viene rispettata la doppia dimensione del lavoro - a ciclo di scelta e a rapporto orario - senza forzature e senza confusione di ruoli. Non c''è appiattimento, non c''è perdita di autonomia: c''è una cornice ordinata che consente di lavorare meglio, non di lavorare di più. Un altro aspetto che merita di essere sottolineato è l''equilibrio che l''accordo riesce a costruire tra organizzazione del sistema e sostenibilità del lavoro medico. Le regole sulla contattabilità, sulla continuità assistenziale, sull''attività oraria e sul funzionamento delle équipe di AFT non scaricano responsabilità improprie sui medici, ma costruiscono un modello che tiene conto della realtà quotidiana degli studi e dei territori. È un AIR che non chiede sacrifici non compensati, ma punta a rendere il lavoro più leggibile, più sicuro, più difendibile".
Per Morini, "anche sul piano economico il risultato è solido. I fondi vengono definiti in modo chiaro, finalizzati a obiettivi espliciti, attribuiti secondo criteri trasparenti. Non ci sono scorciatoie, ma nemmeno zone d''ombra. E per un medico, lo sappiamo bene, la certezza delle regole economiche è una forma concreta di tutela professionale. Un elemento che considero particolarmente significativo è la tenuta - e direi il rafforzamento - del sistema di relazioni sindacali. In questo accordo nulla viene ridotto o indebolito: comitati, delegazioni trattanti, agibilità sindacale, riconoscimento del tempo e del ruolo sindacale restano pienamente garantiti. In una fase storica in cui altrove si tenta di marginalizzare il sindacato, questo AIR riconosce che la partecipazione sindacale è parte integrante della qualità del sistema. Questo non è un accordo di conservazione. È un accordo che accompagna la transizione, tutela chi oggi lavora e prepara il terreno per chi lavorerà domani. Lo fa senza slogan, ma con regole; senza imposizioni, ma con condivisione; senza scorciatoie, ma con responsabilità".
Per queste ragioni, come segretario regionale, "esprimo una soddisfazione piena per il risultato raggiunto. Non perché rappresenti un punto di arrivo, ma perché costituisce una base solida da cui partire. Un AIR che difende la professione, governa il cambiamento e rafforza il ruolo del medico di medicina generale all''interno del Servizio Sanitario Regionale. E questo, oggi, non è affatto scontato. Grazie a chi ha lavorato con serietà e competenza, a chi ha tenuto la linea nei momenti più difficili, a chi ha creduto che un buon accordo si costruisca nel merito e non nei titoli".
Morini infine rinnova a tutti gli iscritti FIMMG l''invito a partecipare di persona all''Assemblea Regionale dove presenteremo i contenuti dell''Accordo Integrativo Regionale 2026, vi prego quindi ancora una volta di darne massima diffusione". L'appuntamento è per sabato alle 10.00 all'Hotel Continental in Via Garibaldi 8 a Bologna.
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