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Corti: Serve formazione continua
La Regione Toscana lancia una sperimentazione da un anno per portare esami diagnostici come ecografie, elettrocardiogrammi, ecodoppler, spirometrie direttamente negli studi dei medici di famiglia. Circa 475 professionisti hanno aderito spontaneamente, potenziando servizi per i cittadini e alleggerendo le liste d'attesa. Le ASL forniscono le apparecchiature (i medici possono usare anche le proprie), con 2 milioni di euro stanziati per compensi extra. Il progetto prevede due livelli di presa in carico: primo livello in studio, secondo tramite colleghi della stessa Aggregazione funzionale territoriale (Aft).
Questa iniziativa toscana (seguita da Marche e Trento) anticipa un dibattito nazionale fermo da anni. Un decreto del 2021 di Roberto Speranza non passò in Conferenza Stato-Regioni; una versione rivista ottenne il via libera a luglio 2023, con fondi dalla Manovra 2024 (milioni di euro non ancora spesi dalle Regioni). Il Tavolo Tecnico ministeriale si è insediato solo di recente, puntando su capillarità in aree rurali, isole e periferie.
La Fimmg plaude alle sperimentazioni regionali, che valorizzano la medicina generale per gestire cronici e ridurre il carico specialistico. "L'utilizzo di questi strumenti diagnostici permette una gestione più efficiente dei pazienti cronici e un alleggerimento del carico sulla specialistica ambulatoriale", sottolineano i vertici, criticando i ritardi sui fondi: "nel erano stati stanziati in Manovra milioni di euro, soldi che ancora oggi non risultano utilizzati, né tantomeno messi in campo".
Fiorenzo Corti, vicesegretario nazionale Fimmg, delinea le opzioni: diagnostica per cronici in percorsi dedicati o in libera professione a pagamento, come in farmacia. "Tra le prestazioni più diffuse c'è soprattutto la telemedicina in ambito cardiologico-spiega Corti - e l'ecografia. Ma stanno diffondendosi anche le prestazioni basate sui device di teledermatologia, che prevede ad esempio l'analisi a distanza di lesioni cutanee, la polisonnografia (monitoraggio dei parametri fisiologici durante il sonno) e in generale i cosiddetti Poct (Point of care testing), ovvero modelli diagnostici che permettono di effettuare test medici e analisi di laboratorio direttamente vicino al paziente, anziché in laboratori centrali, con risultati garantiti in tempi molto brevi". Per le indagini complesse serve formazione continua: "molti Medici di medicina generale- spiega Corti - sono già oggi formati grazie alla collaborazione della Società Italiana di Ecografia Generalista". Dati Simg 2024: 35% MmG usa ecografi, ma lamenta costi e mancanza di percorsi formativi obbligatori.
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