news
.
La carenza dei medici di medicina generale è «un fenomeno strutturale che, negli ultimi mesi, mostra segnali di aggravamento molto evidenti», afferma Roberto Venesia, della Fimmg Piemonte, intervistato da "La Stampa". «Da un lato ci sono i pensionamenti, ampiamente prevedibili; dall'altro l'aumento del numero di giovani medici che, pochi anni dopo l'avvio dell'attività, sceglie di interrompere il percorso professionale», aggiunge Venesia, secondo il quale «i provvedimenti urgenti per l'assistenza ai pazienti orfani di medico giacciono da quasi un anno sulla scrivania della Direzione sanitaria regionale - denuncia Venesia -. Si disattendono spesso gli accordi e, in particolare, le norme previste a tutela dei professionisti e dei cittadini».
Secondo il segretario Fimmg Piemonte gli strumenti per uscire dalla crisi ci sono: «Dopo due anni, le Aft, Aggregazioni funzionali territoriali dei medici di medicina generale, attendono solo l'ultimo passaggio fondamentale: l'inserimento dell'attività oraria, con il coinvolgimento dei medici dell'ex guardia medica».
Nell'immediato servirebbero incentivi per rendere più attrattive le aree disagiate: «Prossimità, capillarità e associazionismo sono cardini del modello - conclude l'intervista a "La Stampa" -. Ma dobbiamo portare la nostra esperienza all'interno delle Scuole di Medicina per formare nuove leve di professionisti in grado di rispondere alle carenze di personale, che, in questi anni, si sono fatte sempre più gravi».
FIMMG è ANCHE:
WEB SETTORI

























.jpg)


