news
.
"Siamo disponibili a trattare un accordo" per popolare le Case di comunità "ma servono anche altri professionisti, se arriva un paziente scompensato io devo poterlo mandare da uno specialista". Lo ha detto Silvestro Scotti, segretario della Fimmg (Federazione italiana dei medici di medicina generale) in videocollegamento all'evento 'Spazio Salute' organizzato a Cagliari da Fratelli d'Italia.
"Noi nell'ultimo anno e mezzo abbiamo firmato due accordi collettivi che già permettono l'apertura e stanno permettendo l'apertura della Case di comunità in molte regioni - ha precisato Scotti - Oggi nell'assemblea che teniamo a Roma, ho fatto venire 1000 delegati periferici di tutte le provincie perché li volevo richiamare al senso di responsabilità per il raggiungimento di quest'obiettivo che devono partire da subito in attesa di tutte le attività che andiamo a determinare successivamente e che servono per risolvere le criticità nelle sedi - che per caratteristiche territoriali - non si riescono a risolvere". Sulla carenza di medici di medicina generale, "non si può imputare a questo Governo e a questo ministero della Salute - ha sottolineato Scotti - Questa maggioranza ha permesso delle iniziative parlamentari che fanno capo al senatore Zaffini, dal decreto Calabria che ha permesso di avere più assistiti ai giovani in formazione - che possono fare i medici di famiglia - sono passati da 650 a 1500 assistiti che servivano ai territori". In questa assemblea oggi a Roma, "dai miei dirigenti voglio un censimento delle Case di comunità che sono attive con la presenza della medicina generale, perché il messaggio che sta passando - rimarca il segretario Fimmg - è che tutte le 1000 case di comunità non hanno la medicina generale. Io sono testimone che invece ci sono e che seguono il messaggio che ha dato il ministro Schillaci".
FIMMG è ANCHE:
WEB SETTORI
























.jpg)


