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Arrivano le Aft saranno 178 in tutta la regione
Prende il via in Piemonte un'importante rivoluzione nel campo della sanità pubblica. Nasce un nuovo modello di assistenza territoriale, fondato sull'aggregazione dei medici di famiglia in team strutturati e coordinati. Si chiamano AFT - Aggregazioni Funzionali Territoriali, e promettono di garantire ai cittadini un accesso più continuo e organizzato alle cure di base, 24 ore su 24, sette giorni su sette. Le AFT non sono organismi autonomi, ma veri e propri network sanitari in cui i medici di medicina generale si coordineranno su base territoriale per garantire la presa in carico dei pazienti dalle 8 alle 20.
Nelle ore serali e notturne subentreranno i colleghi della guardia medica, anch'essi integrati nelle nuove strutture. La nuova assistenza territoriale mira a responsabilizzare i professionisti attraverso un approccio di squadra, condividendo protocolli e finalità comuni. Le Aggregazioni Funzionali Territoriali nascono per rafforzare l'assistenza sul territorio, migliorare la presa in carico e ridurre gli accessi inappropriati all'emergenza-urgenza. Una rete di medici per una medicina di prossimità più efficace. Ufficialmente il via in Piemonte un'importante rivoluzione nel campo della sanità pubblica. Nasce un nuovo modello di assistenza territoriale, fondato sull'aggregazione dei medici di famiglia in team strutturati e coordinati. Si chiamano AFT - Aggregazioni Funzionali Territoriali, e promettono di garantire ai cittadini un accesso più continuo e organizzato alle cure di base, 24 ore su 24, sette giorni su sette.
Cosa sono e come funzionano
Le AFT non sono organismi autonomi, ma veri e propri network sanitari in cui i medici di medicina generale si coordineranno su base territoriale per garantire la presa in carico dei pazienti dalle 8 alle 20. Nelle ore serali e notturne subentreranno i colleghi della guardia medica, anch'essi integrati nelle nuove strutture. L'obiettivo è quello di rispondere con maggiore efficienza ai bisogni di salute della popolazione. Funzione integrativa dunque, e non sostitutiva: «Non avranno personalità giuridica - commenta Roberto Venesia, segretario Fimmg Piemonte - ma si occuperanno di perseguire obiettivi condivisi in termini di qualità delle cure e appropriatezza nell'uso delle risorse». La nuova assistenza territoriale mira a responsabilizzare i professionisti attraverso un approccio di squadra, condividendo protocolli e finalità comuni. Le Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) nascono per rafforzare l'assistenza sul territorio, migliorare la presa in carico e ridurre gli accessi inappropriati all'emergenza-urgenza. Una rete di medici Medicina territoriale.
Le AFT si basano sui principi di collaborazione, continuità e integrazione. Sono parole chiave che riorganizzano la medicina generale sul territorio, per rispondere ai bisogni di salute dei cittadini in modo più strutturato, continuativo e coordinato. L'obiettivo è chiaro: rafforzare l'assistenza territoriale, alleggerire la pressione sugli ospedali e migliorare la gestione delle cronicità.
Il nuovo modello di sanità
Gli ambulatori AFT riuniscono Medici di Medicina Generale e Pediatri di Libera Scelta che lavorano nella stessa area geografica e collaborano in rete, senza perdere l'autonomia professionale. Facendo rete, condividono risorse, strumenti informatici, percorsi di cura e linee guida comuni per garantire uniformità e qualità dell'assistenza. Garantiscono poi continuità assistenziale: permettono la presa in carico anche in caso di assenza del medico curante senza lasciare l'utente alla sola scelta del Pronto Soccorso o del 118. Torregiani (FIMMG Alessandria) commenta il varo delle AFT: «Se ne parla da gennaio, alcune resistenze, ora superate, hanno inciso sull'entrata in vigore determinando un rinvio di nove mesi. A settembre si parte, con il regolamento che dovrà designare, per ciascuna aggregazione, il proprio referente medico. Sicuramente le AFT porteranno ad avere i medici più inseriti nella rete. C 'è comunque confusione sul ruolo delle AFT e quello delle Case di Comunità: per quest'ultime, la previsione è di 7 giorni su 7 per 24 ore con medici e infermieri. Per le AFT, invece, ogni medico opera come è ora, nel proprio studio e un paziente può rivolgersi a tutti coloro i quali operano all'interno dell'aggregazione. E' dunque la rete ad avere la propria priorità».
Saranno 178 le AFT operative in Piemonte
Solo a Torino se ne contano 27, divise nei quattro Distretti. Altre 25 nell'Asl Torino 3, 23 in Torino 4, 12 nell'Asl Torino 5 e altre distribuite nelle province di Alessandria, Novara, Cuneo, Biella, Asti, Vercelli e Verbania. Il nuovo assetto organizzativo è stato confermato dal Comitato Regionale presieduto dall'assessore alla sanità Federico Riboldi, che ha definito l'accordo con FIMMG e altri sindacati di categoria "una svolta concreta". «Grazie all'integrazione in rete e al lavoro di equipe, le AFT garantiranno una copertura capillare dalle 8 alle 20, 7 giorni su 7». Ma dietro a questa importante novità si celano alcune incognite perché proprio la carenza di medici sul territorio potrebbe rappresentare un ostacolo importante alla piena attuazione del piano. In autunno, a riforma attuata, se ne saprà di più.
Fonte: Il Monferrato
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